Autoritratto in mosaico di Vincenzo Moretti Murano, Vincenzo Moretti e figli, 1886 Collezione Giusy Moretti H 40 cm L 34,50 cm Paste vitree

Famoso Autoritratto in vetro mosaico che Vincenzo Moretti si fece nel 1886 con l’aiuto dei figli, come documentato dalla scritta sul retro: “Questo ritratto eseguito da lui stesso assieme ai suoi figli nel 1886 raffigura il tecnico della compagnia Venezia e Murano Moretti Vincenzo, quel medesimo che nel 1876 vinte mille difficoltà in vetri murrini (…) componeva” Vincenzo Moretti che inizio la sua avventura vetraria come semplice tiracanna nella fabbrica di conterie di Bigaglia, grazie alla sua continua curiosità, alla spiccata manualità e al suo raffinato gusto artistico, divenne uno dei personaggi chiave della rinascita Muranese della seconda metà dell” ottocento in qualità di tecnico – compositore nell ‘ officina di smalti per mosaico della ditta Salviati, che dal novembre 1872 cambierà nome in “Compagnia di Venezia e Murano di vetri e mosaici Salviati & C.” Fu per merito suo che nel 1876, dopo vari tentativi, si riusci a riprodurre i vetri millefiori romani e alessandrini, grande successo dell esposizione Universale di Parigi del 1878 dopo la quale vennero chiamati “vetri murrini”, parola che resterà definitivamente nel vocabolario vetrario muranese per designare qualsiasi vetro composto fondendo fettine di canna contenente un qualsiasi disegno e derivata dal XXXVII libro della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio a indicare un misterioso minerale di origine orientale. Questo stesso ritratto servi da modello a Vincenzo e Luigi Moretti per la realizzazione della prima canna raffigurante il tecnico

Bibliografia: Sarpellon 1990

Esposto in numerose mostre fra le quali: “Miniature di vetro”, murrine 1838-1924, Venezia 1990 Branching East and West Across Time and Space. The Beautiful World of Mosaic. Venetian Glass and Wooden Mosaic of Hakone”, 20 aprile 2013 – 24 novembre 2013 HAKONE, Japan